
Posto al centro di un bosco di maestosi faggi, piantati tra il 1895 e il 1889, il Santuario del Mazzucco è dedicato originariamente alla Madonna e a S. Bernardo e, in particolare a S. Anna. La costruzione risale alla prima metà del ‘600 e l’opera venne completata, nella sua prima struttura, nel 1662. Il secolo successivo, davanti alla primitiva facciata, venne costruito l’ampio porticato chiuso e sopra di esso l’abitazione per l’eremita, ampliata nel 1847 e in seguito nel 1946, quando il santuario assunse l’attuale aspetto. L’interno semplice, ad un’unica navata, presenta una serie di decorazioni e di affreschi di notevole interesse, eseguiti tra il 1865 e il 1872, in parte dal pittore Antonio Ciancia di Caprile.
La sua posizione elevata ed isolata fece del Santuario un luogo ideale per ospitare singoli eremiti, circa una decina, da metà Seicento fino al 1901, anno in cui venne rinvenuto morto l’ultimo, tale Giacomo Carlo Giuseppe Gallo di Tavigliano.
La località del Mazzucco si trova lungo una delle più importanti strade della transumanza biellese. quella che portava le greggi e le mandrie dalla Valle di Mosso agli alpeggi dell’Alta Valsessera e della Valsesia.

