
L’ORATORIO DEI SANTI GIOVANNI BATTISTA E GIULIO
(FRAZIONE PIANA)
Le sue origini risalgono al sec. XVII e furono volute dai frazionisti, che lo amministravano per mezzo di priori. Purtroppo le Visite Pastorali di tale secolo non lo nominano mai e ci privano così di interessanti notizie.
Nel 1711, trovandosi già cadente, gli abitanti del cantone domandarono il permesso al Vescovo di Vercelli di ricostruirlo e di dedicarlo a S. Giulio, titolare del primitivo oratorio e a S. Pietro. Ma quando si trattò di benedirlo e dedicarlo ai detti Santi si accorsero che nella chiesa parrocchiale si celebrava solennemente la festa di S. Pietro all’altare del Suffragio e quindi, per evitare intralci alle devozioni della parrocchia, pregarono il Vescovo di dedicarlo a S. Giulio e a S. Giovanni Battista.
Durante la Visita Pastorale del 1771 fu trovato con un solo altare e si annotava che in esso si celebrava la Messa due volte all’anno, nelle feste di S. Giovanni Battista (24 giugno) e di S. Giulio (31 gennaio).
Nella relazione pastorale del 1905 si aggiunge: «Ha un solo altare, orchestra e sagrestia. E’ provvisto dell’occorrente per la celebrazione della Messa e per l’amministrazione del Viatico. E’ in buono stato e recentemente riparato». Anche oggi si presenta come una costruzione di modeste proporzioni, con un atrio di pessimo gusto, costruito nel 1915. Sull’unico altare si ammira un pregevole tabernacolo di legno con dipinti l’Annunciazione e due Angeli che adorano il SS. Sacramento, di scuola vercellese cinquecentesca. L’icone, su tela, rappresenta la Madonna di Oropa con S. Giovanni Battista e S. Giulio e porta la data del 1714.
Degni di nota sono pure il credenzone della sacrestia del 1767, un inginocchiatoio scolpito e un tavolo del secolo XVIII, due candelieri di legno dorato del secolo XVII e una serie di cartegloria di legno dorato del secolo successivo.




