
Il santuario sorge alla confluenza del rio Cavallero con il torrente Sessera. La chiesa appare immersa tra boschi di castagni e si affaccia su di una piazza che come recite un detto locale è “una piazza che fa da ponte, ed un ponte che fa piazza”.
Fu eretto a seguito dell’apparizione della Madonna ad una pastorella sordomuta, Antonia Angelino detta Toniola, avvenuta nel 1678, che miracolosamente riebbe la parola e l’udito. Il fatto è ricordato con un dipinto lungo le pareti dell’oratorio.
La costruzione, sormontata da una cupola e da un piccolo campanile, venne ultimata verso il 1730. La sua custodia fu affidata ad un eremita, che abitava nelle stanze attigue alla chiesa, e ben presto divenne una figura caratteristica per gli abitanti di Coggiola. Caratteristica la fontana del 1772 posta sulla piazza che fa da ponte sul rio Cavallero, l’arco sulla salita che porta al santuario, e la traballante passerella sospesa da funi sul torrente Sessera.
Il paesaggio infonde pace e tranquillità al pellegrino che ricerca solitudine e serenità spirituale. Le feste principali sono San Giuseppe il 19 marzo e la Madonna della Neve il 5 agosto.

